Storia di un viaggio lungo 25 anni
- La passione civile nella bella realtà della vita associativa -

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Il nostro circolo compie 25 anni:
un lungo cammino, un percorso significativo nel mondo dell’associazionismo del nostro territorio.
In questi anni, due linee-guida si sono intrecciate saldamente tra loro e “praticate” visibilmente nelle varie fasi che abbiamo attraversato, ispessendo sempre più la nostra azione e la volontà di stare insieme, alla ricerca del bene comune.
Nel rileggere la parte antologica con emozione profonda ho ritrovato intatte le speranze, le sfide, le aspettative dell’inizio.
Il tempo libero “occupato” dalla esperienza dell’associazionismo diveniva pian piano significativo come il tempo del lavoro, colorando di positività le ansie sociali e perché no, offrendo spesso la risoluzione di ansie individuali ed esistenziali.
Regalando il tempo agli altri, in fondo lo abbiamo restituito a noi stessi nella ricerca di senso della vita.
Un anniversario è sempre motivo di festa ma anche di bilancio, viene spontaneo guardarsi indietro….
E lo sguardo va all’indietro, percorre una microstoria che si intreccia con la storia degli ultimi 25 anni, seguendo un percorso “politico” di esperienza sociale arricchito da ampi contenuti ma soprattutto sostenuto da una forte, intensa idealità.
La storia del circolo ARCI-OLMI nato come ritrovo di persone amanti della pesca sportiva per rispondere ai bisogni concreti dei primi soci, si sviluppa negli anni successivi, come esigenza di un luogo dove incontrarsi: e infatti, anche nei momenti più duri per la caduta di idealità, il nostro circolo è stato “luogo aperto” al confronto e al dialogo.
Alla fine degli anni ottanta avviene la svolta: l’abbandono della sede nel piano interrato di via degli Ontani e l’acquisizione in convenzione di un terreno comunale con l’intento di costruire un centro polivalente, il che consente al circolo una crescita personale notevole. Si evidenziano e si sviluppano le idee e i valori della partecipazione sociale, gratuita e volontaria.
Tante, tantissime le attività e le iniziative: precorrendo i tempi, in questi lunghi anni abbiamo sperimentato imprenditorialità innovative, con nuovi metodi di autofinanziamento assolutamente inediti, rimasti nella memoria e nel cuore di chi vi ha partecipato.
Il circolo è cresciuto, è arrivato ad un quarto di secolo: grazie a tutti coloro che hanno condiviso il cammino, soci dirigenti, soci operatori, soci collaboratori. Ma soprattutto grazie ai soci, che ci hanno seguito e ci seguono, partecipando alle nostre iniziative, ai nostri progetti.
Mi unisco idealmente a tutti per offrire al circolo quel sogno mai dimenticato: la costruzione del locale per la ristorazione così utile ai soci e al quartiere privo di servizi.
E voglio concludere con una riflessione dedicandola ai giovani, spesso accusati di mancanza di valori e di scarsa partecipazione, mentre devono invece risolvere un grave problema che ipoteca il loro presente e il loro futuro: il lavoro anzi il lavoro in forma precaria. Come chiedere di occupare il tempo libero, se il loro tempo è tutto impiegato alla ricerca di una occupazione stabile?
Ritengo di poter dire loro di guardare con attenzione verso i modelli della cooperazione, del noprofit.
Noi non pretendiamo di essere una panacea di tutti i mali né di essere il modello migliore di sviluppo economico: pensiamo di rappresentare uno dei tanti modelli possibili, con potenzialità elevate ancora poco conosciute ed apprezzate nella nostra realtà. Per quanto ci riguarda, è lungo questa strada che vogliamo proseguire: già i nostri progetti per l’anno duemilaotto prevedono la formazione di giovani verso il modello cooperativistico.
E allora buon viaggio, caro circolo Arci-Olmi: il tuo futuro è già qui, nei nostri passi, nella nostra volontà di essere protagonisti nel nostro tempo.


Ambrogio Soardi
Presidente Onorario del Circolo
“ARCI-OLMI”

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