Storia di un viaggio lungo 25 anni
- La passione civile nella bella realtà della vita associativa -

«               La costituzione del Circolo               »

Nel periodo di transizione fra la sede nell’interrato di via degli Ontani e la possibilità di concretizzare le richieste degli associati di trovare una più idonea nuova sede e di dar vita a una diversa organizzazione il Presidente Afro Olivati insieme al Vice presidente Ambrogio Soardi, il 15 novembre del 1987 diedero luogo all’assemblea costitutiva per l’approvazione dello Statuto del nuovo circolo.
Per continuità fu scelto di aderire all’Arci Nuova Associazione, denominando il Circolo “Arci-Olmi”, premessa principale questa per inoltrare domanda al Comune di Milano al fine di poter ottenere in concessione un’area sulla quale attraverso la costruzione di strutture polivalenti tutti i soci potessero liberamente praticare varie discipline sportive e usufruire di spazi per la ricreazione e il tempo libero.
Nel 1988 il circolo ottenne in concessione dal Comune di Milano un’area di ottomila metri quadri sulla quale realizzare un centro sportivo; nell’anno 1990 una seconda concessione della durata di anni venti portò l’area a dodicimila metri quadri.
Si poté non senza difficoltà elaborare così il primo concreto progetto del nuovo circolo.
L’Intero quartiere collaborò allo sviluppo del circolo (all’inizio con qualche riserva ma poi con entusiasmo) sia attraverso modesti contributi in denaro, ma cosa più importante, con la partecipazione diretta, in pratica riconoscendo la fondamentale importanza di avere una struttura apartitica dove trascorrere il tempo libero.
L’intelligenza e la capacità dei soci fondatori di coinvolgere nell’associazione i cittadini del quartiere servì a formare un eterogeneo ma forte e capace gruppo dirigente.
Ricordo ancora oggi la gioia dei soci quando con innumerevoli sforzi economici si realizzò e si inaugurò il 1° maggio del 1992 il primo spazio per la ricreazione, costituito da una palazzina prefabbricata della società Edilsider oggi ricollocata in altro spazio e destinata a sala riunioni ed aula didattica.
L’entusiasmo, lo spirito di appartenenza è ciò che ha consentito in poco più di un decennio di creare un passo alla volta un centro non ricco, ma di piacevole aspetto dove poter trascorrere ore liete e praticare dello sport, ma soprattutto di vincere la scommessa iniziale: anche nella ricca Milano non solo ricchi sponsor possono realizzare opere significative e durature, ma l’attaccamento ai valori fondanti della propria associazione, l’intelligenza, la capacità di destreggiarsi nei meandri del burocratismo e nelle complesse leggi Comunali, il volontàriato puro cioè senza interessi lucrativi e personali, hanno fatto si che oggi il circolo rappresenti una concreta realtà anche per la città di Milano e un punto di riferimento per tutte le associazioni che possono usufruire a titolo gratuito della casa dell’ARCI-OLMI per le loro attività. Chi oggi frequenta il circolo è diventato socio, non solo per ragioni di carattere fiscale, ma per condivisione dei principi etici e morali che esprime, per le opere realizzate con il semplice contributo degli associati utilizzatori dei servizi erogati, e per le innumerevoli attività che vengono offerte.
Franco Primomo
Consigliere del Circolo
“ARCI-OLMI”

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