Storia di un viaggio lungo 25 anni
- La passione civile nella bella realtà della vita associativa -

«               Lo sport e l’ARCI-OLMI               »

Lo sport all’ARCI-OLMI è nato contemporaneamente alle attività ricreative. Subito sin dall’inizio si operò una precisa scelta. Le attività svolte dovevano avere carattere amatoriale e non competitivo, senza per questo rinunciare alla creazione di strutture di primordine.
La prima struttura per le necessità dei soci fu la costruzione del bocciodromo.
La realizzazione ebbe inizio con due campi sintetici all’aperto per il gioco delle bocce all’italiana e due campi per il gioco del pallino o lineare 48.
Ben presto ci si rese conto che per poter utilizzare a lungo i campi occorreva coprirli.
Venne così attraverso consistenti sacrifici realizzata la copertura con una tensostruttura. Con la realizzazione della copertura il circolo mise a disposizione della cittadinanza due campi di lienare 48 (pallino) che non aveva uguali in tutta la provincia, prova ne sia che nell’arco di cinque anni vennero organizzati due campionati Italiani di Categoria A-B-C.
La richiesta dei soci giovani ormai divenuti numerosi all’interno del Circolo, chiedevano la costruzione di campi di calcio a cinque che attorno agli anni novanta stava catalizzando l’attenzione degli amanti del calcio.
La sezione sportiva del Circolo dovette quindi impegnarsi per trovare giovani non solo disposti ad organizzare la vera e propria attività ma diventare essi stessi finanziatori.
Vennero così costruiti due campi a cinque con i relativi spogliatoi, e tenuto conto dell’anno di costruzione furono due dei primi campi costruiti per il gioco del calcio e non come in uso all’epoca la trasformazione di campi da tennis in campi di calcio.
La bella costruzione attirò ben presto squadre titolate e si arrivò a disputare su di essi il campionato italiano di serie A.
La Federazione Gioco Calcio, in considerazione del notevole sviluppo del settore decise di non consentire più le partite di campionato su campi scoperti.
Nacque così il progetto di realizzare un campo coperto con una struttura ad archi della società Copriscopri con la relativa tribunetta della capienza di un centinaio di persone.
Per circa un paio d’anni L’ARCI-OLMI era l’unica società in Milano che disponeva di un campo delle dimensioni richieste dalla FGC. La realizzazione dei campi bocce e calcetto pur attirando molti amatori delle rispettive discipline non mutò mai la strategia dei soci fondatori: l’attività sportiva del circolo rimase quella dilettantistica amatoriale e non competitiva.
Sergio Deorsi
Consigliere del Circolo
“ARCI-OLMI”

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